Verde pubblico. Lavoratori esclusi, affidamenti diretti…. E a chi?

Non bisogna ripercorrere la storia dei lavoratori ex multiservizi per capire cosa ha significato lo spacchettamento della Multiservizi, con il conseguente regalo a dubbie cooperative degli appalti ad oggi ammontanti a oltre 18 milioni di euro. Si è scelto di premiare le dirigenze delle coop e società piuttosto che i lavoratori e i servizi inerenti.  Niente di nuovo sotto il sole dopo 10 anni di picconate del sindaco della città.

La nuova amministrazione procede come la precedente, peggiorando situazioni già al limite. La vicenda dell’affidamento del verde pubblico è emblematico nei prostrati e abbondonati servizi della città.

Il servizio di cura del verde pubblico è stato gestito da “particolari” società, tra cui:

  • dal 2013 a praticamente 2017 da Nexus per oltre €. 700.000;
  • per quasi tre anni dal 2017 al 2020 da Essegi2012 per un totale di più di €.000,00.
  • Successivamente è stato gestito per quasi due anni dal 2020 al 22 da AGM, altra particolare società, per più di €.000,00..

Il 25 febbraio 2022 le attività del servizio di cura ordinaria e gestione di parchi, giardini e verde scolastico e sportivo di proprietà comunale viene affidato per 12 mesi alla BWR SERVICE srls per €. 125.426,74.(10416,00 al mese). In marzo il Comune incalza la BWR per la firma del contratto e l’inizio dei lavori. La BWR service chiama i 14 lavoratori al servizio solo il 7/4/22, lasciando a casa gli stessi da febbraio ad aprile. Ma solo il 16 giugno il Comune revocherà il contratto mancando la firma della BWR. I lavoratori però continuano a lavorare fino a metà luglio senza alcun salario. Ancora oggi i lavoratori risultano essere dipendenti della BWR con buste paga a zero euro.

Il comune pur sollecitato alla surroga per il pagamento delle maestranze, rimane immobile, ma nel frattempo escogita una serie di affidamenti. Premesso della revoca alla BWR si affida mediante trattativa diretta alla società ARIES, prima per un mese poi fino alla fine dell’anno, il servizio di cura del verde pubblico della sola Villa Comunale De Matthaeis per  € 4.976,44 mensili, le cui caratteristiche del servizio sono elencate nel Disciplinare Tecnico. I lavoratori che avrebbero dovuto effettuare il servizio non sono richiamati. Evidentemente l’ARIES utilizzerà proprie maestranze. Da notare che il costo del servizio di solo intervento presso la Villa Comunale è la metà del servizio complessivo per tutta la città!

Contestualmente il servizio, per “Interventi urgenti ad integrazione servizio di manutenzione del verde pubblico”, sempre inconsiderazione del ritiro della BWR, viene affidato direttamente alla RO.MA.TI Services prima per importo di €.10.500,00 poi fino alla fine dell’anno con altri 31 mila euro. In questo caso la determina di riferimento specifica che la società utilizzerà le proprie maestranze e mezzi! Dunque anche questa società non richiamerà i lavoratori precedentemente in essere.

Il 21/12 compare una determina con l’approvazione di un avviso pubblico per ricezione di manifestazione di interesse a partecipare sul MePA per l’affidamento del “servizio di cura e manutenzione del verde pubblico comunale. periodo anni uno ( 12 mesi)” mediante procedura negoziata di cui all’art. 36 c.2 punto b) del d.lgs. n.50/2016. (scadenza 30 gennaio)

Si chiede all’Amministrazione un incontro affinché

  • i lavoratori siano pagati in surroga dal comune per le attività svolte da aprile a luglio
  • gli stessi siano immediatamente richiamati da qualunque società sia impegnata sul servizio nelle more del prossimo affidamento come da Avviso Pubblico;
  • si rettifichi l’Avviso Pubblico introducendo la clausola sociale con la quale si riassumano gli stessi lavoratori già della BWR.

Si chiede ai consiglieri un incontro per

  • seguire e far rispettare l’iter di cui ai punti precedenti;
  • verificare se i continui affidamenti diretti se giuridicamente possibili;
  • controllare le dirigenze e i consigli di amministrazioni di tali società e/o cooperative, che abbiano i requisiti giusti, che non siano società in continuità con quelle precedenti; che non risultino essere governate da persone a cui sotto altre spoglie sono stati affidati i servizi nel corso degli anni passati, le cui società sono improvvisamente scomparse quando dovevano riassumere e ripagare le spettanze ai lavoratori vincenti causa;

pressare l’Amministrazione per far approvare una modifica all’avviso pubblico allegato alla determina 3843/22 introducendo la clausola sociale con l’obbligo di riassumere i 14 lavoratori in essere nel servizio.

Verde pubblico. Lavoratori esclusi, affidamenti diretti
Precedente Riprendiamoci il comune Successivo Verde pubblico. Qualche domanda

Lascia un commento